stonefly

Questo lavoro è un’incursione nei territori antropizzati delle cave di Apricena, luoghi invisibili eppure familiari con i cui prodotti interagiamo quotidianamente, capaci di suscitare allo stesso tempo attrazione e repulsione, seduzione e paura. “Le immagini di Sergio Camplone, raccontano di questa bellezza, colgono le sue continue mutazioni, catturano la drammaticità profonda di un paesaggio duro, lacerante e lacerato e nello stesso momento ci coinvolgono, ci trasportano al suo interno, ci emozionano con le vibrazioni di una luce potente e delicata, che penetra le pietre ed i luoghi, addomesticandoli al nostro sguardo per svelarci nuovi possibili paesaggi. Una sorta di architettura al negativo, dissolta nella luce, con grandi stanze a cielo aperto che si aprono in affaccio una sull’altra, a testimoniare di come solo la pietra possa abitare questi luoghi, apparentemente inospitali, ma capaci di restituire il fascino surreale di un paesaggio ciclopico nel quale vince, ancora una volta, la forza della Natura”

Il colore della luce, Catalogo della mostra stonefly /Mainland,  paesaggi di cava, Apricena 2011

D. Potenza, “università degli studi chieti/pescara